Article 008

How do we hold space for someone without feeling like we are shrinking?

Vi è mai capitato di volere fortemente due cose completamente opposte, allo stesso tempo?

Giorni fa riflettevo su quanto avessi costruito negli ultimi mesi e quanta dedizione ci avessi messo. Ed è bastata una minima traccia esterna a far vacillare il pavimento, nonostante il fattore scatenante sia comunque gradito. E improvvisamente ho capito quanto tenessi a quello che ho conquistato più di ogni altra cosa.

E se il paradosso fosse proprio questo: se quella presenza non fosse proprio qualcosa da cui debba difendermi?


E' questo a rendere tutto più complicato.


Certe cose arrivano facilmente, naturalmente e quindi è più semplice lasciarle andare, ma quando iniziamo a sacrificare, attendere, scegliere minuziosamente e continuiamo a volerle, ci portano a mettere in discussione qualcosa che avevamo appena sistemato.

Cosa facciamo quando due cose che abbiamo desiderato tantissimo iniziano a chiedere spazio nello stesso posto?


Magari basterebbe aprire quella vita senza perderne totalmente i confini.


Probabilmente il fattore esterno non richiede neppure troppa manutenzione, un po’ come una pianta grassa, sta lì, bellissima, non ti chiede chissà quanta acqua e le basta un po’ di luce... Poi di colpo fiorisce in qualcosa di incredibile.

Magari fare spazio non vuol dire che qualcuno ti stia chiedendo troppo spazio. A volte siamo noi che dopo averlo conquistato sentiamo ogni minimo cambiamento a un volume molto più alto, ma questo non implica una resa.

Forse lo spazio viene visto come qualcosa di finito, concluso… ma a volte certe presenze non ci restringono. Semplicemente cambiano la disposizione delle cose senza chiedere nulla in cambio e forse non stiamo diventando più piccoli. Stiamo solo riprendendo due misure col metro…


Well, actually.

This is where it starts.



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Article 007